La teoria costituzionale latente nella politica di liberazione:

una ricostruzione immanente basata su Enrique Dussel

Autori

DOI:

https://doi.org/10.22409/v6kwm833

Abstract

Questo articolo propone la ricostruzione di una Teoria della Costituzione basata sull'opera di Enrique Dussel, individuando frammenti articolabili all'interno di una cornice concettuale decoloniale. Viene adottato un approccio teorico-concettuale, fondato sull'analisi sistematica dei suoi testi, che articola i concetti di potenza, potestas e sistema dei diritti. Si sostiene che la costituzione non crea la sovranità, ma la formalizza, istituzionalizzando il potere della comunità politica e organizzando la vita collettiva. I diritti, ancorati alla produzione e riproduzione della vita, esprimono la storicità e l'autodeterminazione della comunità, rivelando anche una tensione produttiva tra locale e universale. Il rapporto permanente tra potenza e potestas fonda la possibilità di critica e trasformazione dell'ordine normativo. La costituzione dovrebbe quindi essere intesa non solo come struttura giuridica, ma come mediazione storica della vita politica, offrendo criteri materiali interni di legittimità e resistenza alle forme di dominio.

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Biografia autore

  • Rayann Kettuly Massahud de Carvalho, Universidade Federal de Minas Gerais (UFMG)

    Doutor em Direito pela Universidade Federal de Minas Gerais (UFMG), com mestrado pela mesma instituição e graduação em Direito pela Universidade Federal de Lavras (UFLA). Assessor jurídico na Advocacia-Geral do Estado de Minas Gerais (AGE/MG).

Pubblicato

2026-04-27